Con la sentenza (C-324/17, Gavanozov, 24 ottobre 2019) la CGUE ha interpretato per la prima volta alcune disposizioni della direttiva 2014/41/UE relativa all’ordine europeo di indagine penale.

La sentenza riguarda le difficoltà che la Corte penale specializzata della Bulgaria ha incontrato nel compilare la sezione J del modulo OEI di cui all’allegato A della direttiva 2014/41, relativa ai rimedi giuridici. Il tribunale del rinvio ha rilevato che la legge bulgara non prevede alcun rimedio giuridico contro le decisioni che ordinano una perquisizione, un sequestro o l’audizione di testimoni. La CGUE ha offerto una soluzione pragmatica al caso che differisce sostanzialmente dal parere espressa dall’Avvocato generale Bot in data 11 aprile 2019.